Palermo è una città mediterranea, la più grande della Sicilia. La città sorge nella parte nord-occidentale dell’isola, con un territorio ricco di zone umide e collinari.

1. Palazzo dei Normanni: Il Palazzo dei Normanni è il secondo edificio più grande e lussuoso della città, dopo il Duomo. La costruzione fu iniziato intorno all’anno 1000, da Ruggero II, signore di Sicilia.  Il palazzo è la più antica residenza reale d’Europa, dimora dei sovrani del Regno di Sicilia, sede imperiale con Federico II e Corrado IV e dello storico Parlamento siciliano. Gli stili romanico, bizantino, arabo, normanno, neogotico, chiaramontano, rinascimentale, barocco si intrecciano dando forma a un edificio del tutto eclettico.

2. Teatro Massimo: Il Teatro Massimo a Palermo è un teatro lirico, storico e monumentale situato nel centro di Palermo.  E’ il più grande edificio teatrale lirico d’Italia, uno dei più grandi d’Europa. Di gusto neoclassico-eclettico, sorge sulle aree di risulta della chiesa delle Stimmate e del monastero di San Giuliano, che vennero demoliti alla fine dell’Ottocento per fare spazio alla grandiosa costruzione. 

3. Cattedrale di Palermo: Ha una storia molto antica e complessa e fa parte del patrimonio arabo-normanno e dell’omonimo percorso che l’Unesco ha riconosciuto come patrimonio dell’umanità. Attorno al 1170, durante il regno di Guglielmo II, l’arcivescovo di Palermo l’inglese Walter Off the Mill iniziò la costruzione di un nuovo Duomo. Si trattò in realtà della ricostruzione di una preesistente antica cattedrale gravemente danneggiata dal terremoto del 1169. Fin dalle sue origini, la Cattedrale di Palermo ebbe funzioni di culto e di fortezza, e anche quella di tempio funerario riservato ai re, alle loro famiglie e agli arcivescovi. 

4. La Zisa: Il palazzo della Zisa, concepito come dimora estiva dei re, è sita fuori le mura della città di Palermo, all’interno del parco reale normanno, il Genoardo. Facevano parte del complesso monumentale normanno anche un edificio termale, i cui resti furono scoperti ad ovest della residenza principale durante i lavori di restauro del palazzo, ed una cappella palatina posta poco più ad ovest.

5. Chiesa di Santa Caterina: Grande chiesa cattolica in centro città con arredi sontuosi e collezione di opere d’arte preziose. Il monastero destinato in principio alle semplici donne meretrici, solo verso il XVI secolo per magnificenza e ricchezza diviene uno dei monasteri nobiliari e di clausura, più importanti del territorio palermitano.

Cosa mangiare di tipico a Palermo:
Il cibo tipico palermitano rappresenta un mix tra tradizione mediterranea e cultura siciliana, ed è un esempio meraviglioso di quella che si definisce “artigianalità” di mangiare. Ecco cosa non perdere:
1. Arancine e rosticceria in genere: Le ”palle di riso” più diffusi in Sicilia sono quello alla carne (con ragù, piselli e carote), quello al burro (con mozzarella, prosciutto e besciamella) e quello agli spinaci (condito anch’essi con mozzarella).
2. Pizza Sfincione: Si tratta di un’antica ricetta che vede come ingrediente cardine il pane pizza (morbido e lievitato, simile appunto ad una spugna) con sopra una salsa a base di pomodoro, cipolla, acciughe, origano e pezzetti di formaggio tipico siciliano (chiamato caciocavallo ragusano).
3. Cannolo Siciliano: Un dolce fritto riservato originariamente al Carnevale, che da un monastero di Caltanissetta si diffuse in tutta la regione e con l’emigrazione dei siciliani venne apprezzato nel mondo. Il suo ripieno è fatto di ricotta dolce, condita in diversi modi: gocce di cioccolato, noccioline, canditi ecc.