Napoli è conosciuta come capitale del cibo italiano. Sono diverse le attività che un turista potrebbe fare a Napoli: potrebbe visitare uno dei tanti musei, andare a camminare sul lungomare, visitare il Castel Nuovo, fare shopping nelle vie del centro come Via Toledo e Via Mergellina.
Ecco le 5 cose che un crocierista in visita a Napoli non dovrebbe assolutamente perdere:

  1. Maschio Angioino. Procedendo verso Piazza Municipio, a pochi passi dal molo, sorge il Maschio Angioino. il Castello è una fortezza medievale situata sul fianco di Posillipo a pochi metri dal mare. Sviluppato su cinque piani, in passato appartenne ai Duchi di Cardinale-Angiò che lo utilizzarono come residenza estiva.

  2. Teatro San Carlo e Galleria Umberto I: Il Teatro san Carlo  è stato fondato nel 1737, ed è uno dei teatri d’opera più antichi d’Europa e del mondo ad essere tuttora attivo, primo teatro Italiano ad istituire una scuola per la danza; anticipa di 41 anni il Teatro alla Scala di Milano e di 55 anni il Teatro La Fenice di Venezia. In origine, poteva ospitare 3285 spettatori, poi ridotte a 1386 in seguito alle normative sulla sicurezza. 
    Affacciato sull’omonima via e, lateralmente, su piazza Trieste e Trento, il teatro, in linea con le altre grandi opere architettoniche del periodo, quali le grandi regge borboniche, fu il simbolo di una Napoli che rimarcava il suo status di grande capitale europea.
    Attaccato al Teatro, troviamo la Galleria Umberto I: La galleria Umberto I è una galleria commerciale costruita a Napoli tra il 1887 e il 1890. È dedicata a Umberto I d’Italia, come omaggio al Re e in ricordo della sua generosa presenza durante l’epidemia di colera del 1884, che mostrò l’esigenza di un “Risanamento” della città

  3. Piazza Plebiscito e Lungomare Caracciolo: La Piazza del Plebiscito è ubicata nel centro storico, tra il lungomare e via Toledo, con una superficie di circa 25 000 metri quadrati la piazza si presenta come una delle più grandi della città e d’Italia e per questo è quella più utilizzata per le grandi manifestazioni.
    Uscendo da piazza del plebiscito prendendo la via verso il mare, ci si ritrova su Via Caracciolo, il lungomare di Napoli: Il suo nome ricorda l’ammiraglio Francesco Caracciolo, eroe della Repubblica Partenopea, impiccato nel 1799 da Nelson, ammiraglio inglese, all’albero maestro della sua nave e gettato nelle acque del Golfo di Napoli, il cui cadavere riemerse e fu raccolto sul litorale di Santa Lucia.

  4. Via Toledo: La strada inizia da Piazza Dante e termina in Piazza Trieste e Trento, nella sequenza della strada si diramano altre arterie di notevole importanza, piazze, chiese e palazzi nobiliari. La via è una delle tappe dello shopping napoletano e della vita culturale fin dal XVI secolo.
    Il 15 maggio 1848 la via fu teatro della repressione messa in atto da Ferdinando II contro i liberali napoletani che difendevano la costituzione da poco ottenuta, vi furono innalzate barricate espugnate dai reparti di mercenari svizzeri dell’esercito con numerosi morti e il successivo saccheggio di Palazzo Cirella.

  5. Piazza Dante e Port’Alba: Piazza Dante è una delle più importanti piazze di Napoli ed è situata nel centro storico cittadino. In origine era detta Largo del Mercatello, poiché vi si teneva, fin dal 1588, uno dei due mercati della città.
    Ulteriore importanza fu l’apertura “ufficiale” di port’Alba nel 1625, ufficiale perché la popolazione aveva creato nella muraglia un buco abusivo per facilitare le comunicazioni con i borghi.